MURMANSK, RUSSIA

LA CITTÀ PIÙ A NORD DEL MONDO!

Marzo / Aprile 2005 Foto e testo di Celestino Girardi

Non è bella ma è interessante! Si trova nell'estremo nord della Russia occidentale vicino al confine finlandese e 200 chilometri oltre il Circolo Polare Artico. Coordinate: N68°58'- E033°03'0". Significa che nessun' altra grande città al mondo sorge più a nord. Ho avuto occasione di visitarla a cavallo del mese di marzo ed aprile '05, ossia quando l'inverno era passato e già si sentivano gli effetti della primavera. La temperatura all'arrivo era tuttavia di 20 gradi sotto zero e bisognava compiere un atto di fede per credere che eravamo in primavera! Murmansk è raggiungibile con diversi voli di linea, ad esempio partendo da Monaco di Baviera e cambiando a San Pietroburgo.
Murmansk è una città giovanissima, costruita nel 1917 per motivi militari, strategici ed economici. Fino a pochi anni fa contava 500 mila abitanti, scesi ultimamente a 360 mila. Il suo (gigantesco) porto, lambito dalla corrente calda del Golfo, è sempre libero dai ghiacci e agibile tutto l'anno; garantisce quindi i collegamenti e trasporti verso est (Siberia) e
verso ovest (Europa, fino agli Stati Uniti). È base dei famosi rompighiaccio atomici e dei (temuti) sommergibili ad energia nucleare il cui ruolo è stato fondamentale fino agli ultimi anni '80 e soprattutto durante il periodo della "guerra fredda", ma è andato calando con l'avvio della perestroika.
 È evidente che la città è stata costruita senza problemi di spazio. I suoi parchi ricoperti di neve permettono di praticare comodamente lo sci: una pista di fondo proprio davanti al portone di casa! Il sottosuolo è ricco di grandi riserve di minerali non ferrosi, rame, nikel, metalli nobili, alluminio, fluorite, titanio. Rappresentano una grande ricchezza per la
Russia e per tutto il mondo. Poco a nord, nel mare di Barents, sono stati localizzati importanti giacimenti petroliferi. La grande centrale atomica di Kola fornisce energia elettrica a buon prezzo anche a Finlandia e Norvegia.
A Murmansk (si scrive MYPMAHCK) si fermano tutte le principali vie di comunicazione, ferrovia compresa. L'aeroporto pertanto è strategico. Vi atterrano generalmente i trimotori Antonov 154 e subito i passeggeri devono fare i conti con le condizioni climatiche: il piazzale è e rimarrà coperto di neve almeno fino a quando il sig. Inverno e la sig.na Primavera avranno trovato l'accordo sulla gestione! Inesistente il servizio handling. La mia
preoccupazione è di trovare qualcuno con il quale scambiare qualche parola e tentare di capire se l'aeroporto è aperto anche al traffico privato ed all'aviazione generale minore!
Grazie alla mediazione di una amica russa, la ricerca produce qualche frutto
interessante. Si presenta dunque l'occasione di un volo in elicottero e sul piazzale intravediamo il MI 2 che ci porterà in volo. Si tratta di un biturbina con 2x750 PS. Troviamo il trirotore parcheggiato assieme ad altri elicotteri e non voglio credere che vengano lasciate in parcheggio sempre all'aperto, senza alcuna copertura. L'elicottero fa l'impressione di avere sul groppone lunghi anni di intenso ed onorato servizio ma si presenta tenuto bene.
Il pilota mi dice di avere complessivamente 9 mila ore di volo. Complimenti e giù il cappello! Sulla classica cartina aeronautica ICAO mi illustra la rotta che seguiremo. È una cartina decisamente "vissuta" piena di righe e rotte tracciate col pennarello. Tutto è scritto in caratteri cirillici. Allegria! La comunicazione tra noi due non è delle più semplici: lui parla solo qualche parola di inglese, io con il russo devo ancora ...perfezionarmi!!!
Decolliamo e ci dirigiamo nella parte settentrionale del fiordo di Murmansk. Il mare è libero dai ghiacci grazie al gioco della corrente calda del Golfo. Il ponte di collegamento tra le due sponde è un elemento importante per l'orientamento nella navigazione a vista. Circa 5 miglia a sud-est c'è l'aeroporto. Tenetelo ben presente questo ponte: quando andrete in Russia vi indicherà che ormai siete giunti a destinazione!
Invece la parte più meridionale del fiordo è completamente ghiacciata. La corrente calda non raggiunge queste zone. L'intenzione era di sorvolare Seweromorsk, il porto che nella parte nord del fiordo accoglie la flotta dei sommergibili atomici russi. Il permesso chiesto il giorno precedente era stato concesso ma poco prima del decollo ci viene presentato il Notam che blocca tutto, a causa di attività addestrativa di altri velivoli militari russi. Accidenti!
Il pannello strumenti è ampio. Ma in fatto di avionica non sembra proprio l'ultimo grido. Gli strumenti sono tutti analogigi, o pneumatici o giroscopici.
Durante il volo il pilota è generoso nelle spiegazioni. Le comunicazioni con la torre sono tutte esclusivamente in russo mentre tra noi due domina alla grande il linguaggio della mimica e della gestualità!
Per noi montanari la navigazione a vista sul territorio pianeggiante non è delle più istitntive. Anche il paesaggio coperto di neve ci sembra nascondere diversi punti caratteristici. Ma la presenza di poche strade e del lungo fiordo facilita molto l'avvicinamento, senza insidiosi trabocchetti. Qui siamo nelle immediate vicinanze aeroportuali, anzi siamo
già in sottovento.
In base dx. La pista è sgombera. La clearance per l'atterragio arriverà tra pochi secondi, in russo! Siamo l'unico traffico. La pista viene mantenuta pulita e liberata dalla neve.
Su questo piazzale innevato parcheggeremo il nostro elicottero. Dopo aver liberato la pista, il rullaggio avviene rotolando o scivolando sopra la coltre di neve. Probabilmente nessuno di noi tenterebbe mai di rullare su uno strato di neve ma a Murmansk la cosa pare normale amministrazione. E comunque ci sono i 150 CV delle due turbine che ci danno una valida mano! Le condizioni meteo offrivano quel giorno cielo coperto con 8/8 a circa 2000 ft. Ma stupisce l'estrema variabilità del tempo: il cielo può passare dal sereno assoluto alla totale copertura con nevicata nel giro di una decina di minuti. Questa variabilità, improvvisa e non sempre prevedibile, rappresenta uno dei principali problemi per il VFR nella zona.
Siamo invitati a cena a casa di conoscenti residenti a Murmansk. Tra gli ospiti incontriamo anche questo signore in divisa militare. Di professione è controllore di volo. Controlla tutti gli aerei in ingresso ed uscita attraverso il confine russo-finlandese. Gli chiedo se controlla anche gli alianti e motoalianti e come risposta ricevo una sonora risata. Evidentemente questo tipo di traffico è decisamente contenuto o ritenuto
ridicolmente improbabile. Il nostro amico controllore parla solo russo. Della lingua inglese, tedesca, italiana conosce bene ... l'esistenza!
Il giorno successivo siamo nuovamente invitati a cena, questa volta a casa di Sergey Plotnikov. È un ex pilota militare di MIG 19. Ora insegna presso l'accademia della marina, o qualcosa di equivalente. Con lui la comunicazione è più fluida grazie ad una padronanza dell'inglese a livello di "quanto basta per capirsi". Mi confessa di essere un grande appassionato di deltaplano e di esser andato a volare anche in Crimea. Garantisce che la Crimea è zona con condizioni invidiabili per il volo veleggiato, per deltaplani, parapendio, alianti. Giura che la Crimea è aperta, che anche noi stranieri possiamo entrarci e mi garantisce anche che ...
... anche la Russia ha aperto i confini all'aviazione generale. Questa affermazione naturalmente stuzzica il mio interesse e l'amico garantisce che a Murmask arrivano con una certa frequenza piloti finlandesi a bordi di piccoli monomotori dei locali Aero Club. Ringrazio Sergey per la splendida serata passata assieme e per le informazioni. E chissà che forse, magari, in futuro... la Russia ritenuta inabbordabile ed impenetrabile ... non si riveli invece ...anche per noi ... Ma lasciamo perdere, per ora. Ci penseremo quando saremo grandi!!!

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